Genio e sregolatezza

Basta programmare la Nespresso tramite una app dal tuo cellulare ed il gioco è fatto.

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Una volta dicevamo:

«Sì, adesso fa anche il caffè!»

Oggi sarebbe una frase arcaica, risulterebbe obsoleta, per lo più senza senso.

Il tuo smartphone è meglio di un barista del Sant’Eustachio di Roma. Sì, perché il caffè te lo fa trovare appena la mattina apri gli occhi cisposi, direttamente a casa tua; nella tua bella tazzina comprata nel tuo ultimo viaggio a Parigi. Fumante e cremoso alle 7:00 in punto.

Giorni fa mi arriva una mail dalla Nespresso:

“Vieni a scoprire la nuova Prodigio!”

Che avrà mai di così speciale?

Scrollando distratto lo schermo come un ipnotico rituale, mi soffermo sul link. Clicco.

Si apre YouTube. Parte il video.

Guardo fisso lo schermo. Penso: “Ammazza, bravi questi pubblicitari, sanno il fatto loro!”.

Giorni fa mi arriva una mail dalla Nespresso:
«Vieni a scoprire la nuova Prodigio!»
Che sarà mai di così speciale?

La macchinetta è bellissima. Squadrata. Disegnata da mani esperte. Curata in ogni minimo dettaglio. La vaschetta per l’acqua sembra molto capiente. Il beccuccio raffinato. Questa tonalità di grigio mi fa impazzire.

Rimango a bocca aperta. Basta programmare la Nespresso tramite una app dal tuo cellulare ed il gioco è fatto.

E pensare che venerdì scorso una mia amica mi ha preparato il caffè con la moka e quasi quasi stavo rimpiangendo di averla abbandonata anni fa.

Poi la magia del video finisce nell’immobilità dei pixel.

Mi è venuta voglia di un caffè.

Mi alzo, inserisco la mia cialda preferita, la Darkan, nella mia fedelissima Cyinthia rosso rossetto.

In tutto 20 secondi.

E mi chiedo: «A cosa serve questa Prodigio?»

A niente!

Ma devo assolutamente averla.

Aggiungi al carrello.

Spedizione rapida.

Mi gusto il caffè sul divano ascoltando la tromba vellutata di Miles con già in mano la penna per firmare il foglio di consegna del corriere e sorrido beffardo.