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Gennaio sembra il mese inutile per eccellenza: troppo lontano da una qualsiasi possibilità di viaggio, troppo freddo per le avventure, troppo buio per le albe e i tramonti. Si sono persino inventati il Blue Monday, tanto sembra faticoso questo periodo.

Eppure, in queste giornate ancora troppo grigie e ancora troppo corte, c’è un’esplosione di colori inaspettata: il capodanno cinese, che quest’anno cade proprio negli stessi giorni in cui escono i nostri pezzi, i primi di quest’anno. Una cosa che i nostri nonni non hanno mai visto, e a cui noi ci stiamo, lentamente, abituando; con tutte le diffidenze e le perplessità che il nuovo suscita, ogni volta. Ma il nuovo porta anche un’irrefrenabile curiosità: e dunque perché non scoprire ogni giorno un po’ di quel mondo così eterogeneo, variegato, pieno di difetti e di bellezze, che ci circonda?

Lo zodiaco cinese dice che il 2017 è l’anno del gallo: l’augurio è di immedesimarsi un po’ in questo animale, fiero, rumoroso, cangiante e sveglio sin dalle prime luci del mattino. Per non perdersi nulla dei giorni che verranno e di ciò che abbiamo intorno: eclettico, proprio come Ai Weiwei, l’artista cinese più occidentale – e più furbo – degli occidentali, a cui dedichiamo la copertina di questo gennaio 2017. La fotografia che vedete è stata scattata nel 2015, durante una sua personale a Palazzo Te: Mantova, in piena provincia lombarda. Cavalli rinascimentali sui muri dell’edificio, cavalli di plastica colorata sul pavimento. Così diversi, così uguali. Come “la palla gigante” che cantava Gaber, un intreccio frenetico e incessante di mani: che questo intreccio possa proseguire, per una costante scoperta che, si sa, è sinonimo di conoscenza.

E allora buona lettura, in compagnia di questo primo numero dell’anno, #LHUB8.

➡ Un po’ di decoro, per favore!

➡ Raccontami una storia

➡ Buio

➡ Semplicemente Cervantes

➡ In 140 caratteri

➡ L’immagine nel social media

➡ Io e Diane

➡ Il fantomatico fantasmagorico fenomeno di Pokémon Go

➡ Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar

➡ Amo i colori

➡ Ascolto l’acqua

➡ Allied

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Francesca Berneri
Francesca Berneri nasce a Cremona il 23 marzo 1990. Si dedica allo studio delle relazioni internazionali all'Università di Pavia, dove consegue la laurea magistrale nel 2014. Sempre a Pavia, ha l'opportunità di approfondire i suoi interessi grazie allo IUSS e al Collegio Ghislieri. Nel frattempo, frequenta la Beijing Language and Culture University e l'Institut d'Études Politiques di Bordeaux, dove impara ad affrontare, rispettivamente, temperature tropicali e acquazzoni improvvisi. Ama l'arte, i viaggi, il cinema e la letteratura; si diletta di fotografia, e come dice Steve McCurry, in un mondo dove niente sembra durevole vorrebbe riuscire ad essere "part of the conversation".