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Il calore di una persona nel proprio letto, condivisione di vita, del poco che ne è rimasta. Sogni da dividere mano nella mano con un “quasi-sconosciuto”, un vicino di casa appena salutato con un gesto cordiale del capo per necessaria formalità societaria.

Compagni nel faticoso ultimo tratto di strada: la Vecchiaia; dura, solitaria, reumatica, estremamente alienante se vissuta da soli. È la volontà di Addie, una proposta scandalosa che farà molto parlare gli abitanti di Hout, Colorado. Louis accetta e comincia a dividere la notte con il suo vicino. Scoprono insieme la forza della compagnia, la silenziosa armonia di chi decide di appoggiarsi all’altro, una libertà anticonformista che li fa scegliere di condividere le proprie vedovanze, sorridendo verso un inesorabile finale. Una scelta che rende felici solo loro e il piccolo Jamie, che con gli occhi di un bambino trova questa unione del tutto naturale. Non è dello stesso avviso Gene, figlio di Addie, che vede in questa “follia giovanile”, un calcolato interesse da parte di Louis.

Scegliere.

È questo il quesito che ci pone Kent Haruf,(1943-2014) autore della Trilogia della pianura: Benedizione, Canto della pianura 1, Crepuscolo, considerato uno dei maggiori interpreti della letteratura americana come cita la quarta di copertina della bella edizione della NN Editore.

Holt, città fittizia, è un crocevia di parole non dette, cittadini dalla lingua lunga, che parlano alle spalle e solo di tanto in tanto hanno il coraggio di dire in faccia quello che pensano. È il luogo “comune” dei quartieri delle grandi città, dei paesi piccoli e dei borghi, in cui le vite e le scelte degli altri sono più importanti delle proprie, vuote e prive di stimoli. Dove la forma vince su tutto, dove gli scheletri si tengono negli armadi e i panni non si lavano neanche a casa propria.

La Ricerca della Felicità, o meglio della pacata presenza certa di una buona compagnia con cui condividere le ore buie della giornata: la notte. La fase buia della vita: la vecchiaia. E’ un monito per chi per apparire “giusto” rinuncia a scegliere per se stesso, per chiedere alla vita, anche se per poco, una ragione in più per sentirsi uomini.

Alan Kunt Haruf, dipinge questa fotografia intima come un acquarello dai toni delicati, poetici e i contorni che sfumano verso le diverse interpretazioni dei lettori.

In viaggio su un aereo di bandiera traballante per Londra, non riesco ad abbandonarmi al sonno che preme sulle mie palpebre pesanti, perché le pagine che sto leggendo volano con leggerezza. Qui, sospeso in aria, non riesco a capire se sono le parole a sollevarmi o un apparecchio con le ali che non riesce proprio a stare fermo.

5 punte di matita.

1 Il romanzo, accettato da Knopf di Gary Fisketjon, editor di Raymond Carver, Richard Ford, Tobias Wolff e Cormac McCarthy, fu stampato in 70.000 copie per la prima edizione. Dal Canto della pianura, vincitore del Mountains & Plains Booksellers Award e del Maria Thomas Award e finalista al National Book Award e al New Yorker Book Award, è stato tratto un film di successo.